LAfa8 – In montagna

 

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Risposte ai Tag – Lettere con contorno e Cilindro in prospettiva

Essendo breve la risposta alle due domande, ho preferito trattare gli argomenti nello stesso post.

Lettere con contorno

Per avere le lettere con contorno su Inkscape c’è un tasto adatto.

Scritta la lettera “a”, dopo averla selezionata faccio Clic sul tasto Swatch, che si trova nella finestra “Riempimento e contorni” > Colore contorno.

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La lettera acquista una linea di contorno del colore predefinito, non si vede perché il tratto è sottile.

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Sempre con la stessa finestra con “Stile contorno” posso aumentare il contorno e con “Colore contorno” posso ottenere il colore che desidero.

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Ovviamente quando scrivo una parola, con lo stesso metodo posso averla con il contorno colorato.

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Nel programma Inkscape le lettere sono considerate superfici, per cui posso colorarle cliccando su uno dei tanti colori della “palette” in basso alla schermata.

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Cilindro in prospettiva

Essendo la prospettiva di un cilindro un’esercitazione abbastanza scolastica, procedo in maniera tecnica.

Disegno la “pianta” con la posizione del cilindro. La base del cilindro è un cerchio, considero allora il quadrato che circoscrive la stessa, sia per posizionare bene la base sia per disegnarla successivamente in prospettiva.

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Dal punto di vista (PV) traccio due linee parallele al lato del quadrato che circoscrive il cerchio e ottengo i due punti di fuga. Per disegnare il prospettiva scelgo il metodo delle proiezioni (essendo un oggetto unico). Le due linee rosse mi danno i punti “a” e “b” che mi daranno sul quadro la posizione dei due vertici del quadrato.

Riporto sulla linea di terra i due punti e “x” dove il quadrato “tocca” il quadro. Sull’orizzonte riporto i punti di fuga F1 e F2.

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Da i punti “a” e “b” traccio due linee verticali (tratteggiate).

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Ricordo come si può tracciare un semicerchio inserito in metà del quadrato che lo circoscrive.

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Tracciato un segmento  (rosso) alla base del rettangolo, con ls freccetta dei “Nodi” lo trasformo in curva. Cliccando su i nodi alla base ottengo i “pallini” per rettificare la curva. Agendo sugli stessi, mantenendoli sempre sulla verticale, ottengo il semicerchio. Nel caso della prospettiva i pallini devono orientarsi come il punto di fuga corrispondente.

Procedo sulla prospettiva. Per ottenere i rettangoli e ricavare il semicerchio, devo prima tracciare le diagonali (blu) e ottenere il centro, dal quale posso costruire le linee di fuga necessarie per la costruzione del semicerchio stesso.

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Procedo alla costruzione del semicerchio.

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Traccio l’altro semicerchio.

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Seleziono i due semicerchi e con Ctrl + G (raggruppa …) li trasformo in un’unica figura.

Stabilita l’altezza dal punto “x”, che è sul quadro, procedo per la base superiore del cilindro allo stesso modo. Ho anche riportato tratteggiate le due tangenti alla base.

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Completo con la superficie laterale il cilindro. Potrei tracciare solo le due linee verticali ma preferisco tracciare una superficie unica, per poterla colorare.

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Modifico con i Nodi il lato superiore e quello inferiore del quadrilatero (indicati col la freccetta), adattandoli alla curva delle basi.

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Immagine complessiva e particolare del cilindro.

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Risposta ai Tag – Inkscape e le fotografie (seconda parte)

Riprendo con le stesse fotografie adoperate nella prima parte.

Il gatto nel verde con arbusti vari.

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La cattedrale di Ferrara.

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Filtri > Distorto > Interno nitido

Le tre immagini seguenti trasformano la fotografia quasi in tecnica impressionistica, con progressione sempre più astratta.

 

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Filtri > Distorto > Lappatura

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Filtri > Distorto > Sbaffi di pixel

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Filtri > Effetto immagine > Disegno

La grafica del tratto è resa più evidente.

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Filtri > Effetto immagine > Invecchiato

Domina il bianco.

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Filtri > Effetto immagine > Pellicola a grana

Effetto puntiforme.

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Filtri > Effetto immagine > Pittura ad acqua

Immagine decorativa.

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Filtri > Effetto immagine con trasparenza > Disegno colorato in trasparenza

Maggior risalto alla grafica.

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Filtri > Effetto immagine con trasparenza > Disegno in trasparenza

Piena grafica, tipo serigrafia.

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Filtri > Effetto immagine con trasparenza > Inchiostro marmorizzato

L’immagine acquista la struttura del marmo.

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Filtri > Effetto immagine con trasparenza > Puntinatura in trasparenza

Ancora un effetto puntiforme.

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Filtri > Effetto immagine con trasparenza > Rughe della tela con alpha

Effetto neve leggera.

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Filtri > Effetto immagine con trasparenza > Sbafatura in trasparenza

Aumento della neve

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Filtri > Effetto immagine con trasparenza > Tela in trasparenza

Tempesta di neve.

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Filtri > Effetto immagine con trasparenza > Trasparenza grezza

Domina il bianco, in esplosione.

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Materiali > Metallo consumato

Spariscono i toni intermedi.

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Rugosità > Acrilico denso

Le superfici annullano il tratto grafico.

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Rugosità > Pelle goffata

L’immagine acquista la caratteristica di un tessuto.

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Rugosità > Plastificato

Annulla il tono dei colori, in particolar modo quelli più intensi.

 

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Rugosità > Rame e cioccolato

Rame martellato.

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Rugosità > Rilievo colorato

Pura decorazione, a rilievo.

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Rugosità > Smalto rugoso

Ancora una tecnica pittorica, tipo olio a rilievo.

 

 

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Rugosità > Stagnola

Dominanza del verde.

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Sfumature > Acciaio pressato

Solo colori essenziali.

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Strumento trasparenze > Sovraesposto negativo

Negativo a colori.

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Strumento trasparenze > Trasparenza monocromatica

Immagine tipo seppia tendente al rosso.

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Fine della seconda (ultima) parte.

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Risposta ai Tag – Inkscape e le fotografie – (prima parte)

Inkscape è un programma vettoriale di disegno con il quale non è possibile modificare o ritoccare le fotografie. Tuttavia importando una fotografia di formato jpg o png è possibile  trasformarla in vari modi, adoperando i “Filtri”. I risultati sono molto validi in quanto danno immagini diverse dagli originali, ma altrettanto interessanti.

Queste trasformazioni intervengono sul colore della fotografia, altre invece la trasformano in un’immagine decorativa.

Ho analizzato una buona parte delle possibilità dei Filtri, quelle che ho ritenuto più interessanti ma, essendo una scelta personale, conviene provare anche con i filtri che ho trascurato.

Per osservare bene l’effetto importo due fotografie molto diverse tra loro:

Un gatto nel verde con arbusti vari.

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La cattedrale di Ferrara.

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Filtri > Colore > Colora

Ottengo le immagini che sembrano infrarossi.

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Filtri > Colore > Colori tenui

Il risultato è una tonalizzazione al giallo.

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Filtri > Colore > Desatura

La foto si trasforma in bianco/nero.

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Filtri > Colore > Due toni

L’immagine prende due toni dell’azzurro.

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Filtri > Colore > Fantasia in quattro toni

L’immagine si tonalizza al giallo scuro, principalmente sui colori più intensi.

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Filtri > Colore > Fluorescenza

I colori si ravvivano e acquistano lucentezza.

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Filtri > Colore > Inverti

Ottengo il negativo.

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Filtri > Colore > Inverti tinta

Ottengo l’inversione dei singoli colori.

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Filtri > Colore > Luce nera

Valorizza il nero di alcuni colori.

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Filtri > Colore > Luminosità – Contrasto

Non essendo Inkscape adatto a ritocco fotografico, la differenza con l’originale è trascurabile.

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Filtri > Colore > Lunare

I colori si trasformano in irreali.Immagine 23

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Filtri > Colore > Seppia

Fotografia classica.

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Filtri > Colore > Sovraesponi

Tranne il verde, gli altri colori cambiano.

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Filtri > Colore > Tre toni

Tendenza al violetto

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Analizzate le trasformazioni con il Filtro > Colore, passo a descrivere il metodo, veloce e semplice, per “ritagliare” una fotografia.

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Con lo strumento rettangolo delimito la zona da ritagliare.

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Per rettificare il taglio conviene, dopo aver selezionato il rettangolo, eliminare il colore e nel caso che la linea del perimetro sia poco visibile maggiorare il tratto o anche colorarla. Tutto con la finestra “Riempimento e contorno (Maiusc + Ctrl + F)”.

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Nell’esempio ho raddoppiato lo spessore della linea di perimetro e l’ho colorata.

Agendo sulle frecce della selezione posso rettificare la superficie.

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Per ottenere il particolare della fotografia, tenendo premuto Maiusc, evidenzio anche l’intera foto.

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Sul menu in alto scegliere: Oggetto > Fissaggio > Imposta

Ed ecco il risultato.

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Chiudo qui la prima parte. In una prossima lezione analizzerò gli altri Filtri.

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Risposta ai Tag – Stanza arredata – letto

Spesso nella prospettiva centrale di interni, conviene adoperare come piano principale la parete di fondo. In tal modo il quadro si sposta avanti.

Nel caso di una stanza ho preferito iniziare stabilendo alcuni parametri.

Avendo deciso di mettere un balcone che affaccia sul mare, stabilisco il punto di fuga più spostato a sinistra, decidendo di posizionare il balcone a destra. Ciò per ottenere una maggiore visuale del mare.

Adoperando la griglia ho disegnato la parete di fondo larga 4,50 m. e alta m. 3,00. Ho chiamato “a” la larghezza per poter stabilire la distanza del punto di misura “D” da quello di fuga (a+1/2°) e la linea delle misure di profondità. La linea rossa dal punto D che passa per lo spigolo della parete mi è servita per stabilire la posizione della linea di misura.

Questo modo di procedere è piuttosto maccheronico ma è abbastanza corrispondente a una giusta visione prospettica. Infatti il punto di misura (D), corrispondente alla rotazione sull’orizzonte del punto di vista (PV), stabilisce che osserviamo la stanza, abbastanza da vicino, cioè alcuni metri dalla camera contigua, togliendo la parete.

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Per procedere, tolgo la griglia e le linee di costruzione, lasciando solo il necessario.

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Stabilisco le posizioni del letto di una toilette con lo specchio e di una decorazione murale.

Completo il balcone anche con l’immagine del mare.

Le linee tratteggiate indicano la costruzione di queste prime immagini.

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Prima di arredare la stanza, approfondisco il discorso sullo specchio.

Disegno la pianta della stanza con la posizione dello specchio e del balcone. Per ricavare le immagini dello specchio trovo il punto simmetrico a quello di vista (PV). Da questo punto “vedo” le immagini speculari.

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Oltre alle immagini nello specchio ho inserito anche l’arredamento.

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Nelle camere da letto, lo specchio ha una funzione importante. Provo a disegnare un’altra immagine riflessa in uno specchio.

Un viso di profilo.

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Ho sistemato il viso davanti allo specchio. Per proseguire devo anche stabilire la distanza dallo specchio. Occorre  allora una visione dall’alto (normalmente chiamata pianta).

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“L” rappresenta la larghezza del profilo.

Per ricavare l’immagine nello specchio devo stabilire per prima cosa il PV (punto di vista) che determina la posizione nello specchio. Quando cammino per una stanza, le immagini in uno specchio cambiano continuamente perché dipendono proprio dal posto che occupo (PV), se mi fermo l’immagine si fissa nello specchio.

Il PV corrisponde al PF (punto di fuga) nella prospettiva centrale e al PP (punto principale) a in quella accidentale.

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L1 è l’immagine del segmento blu (la larghezza del viso) riflesso nello specchio. Dal PV vedo infatti L1 che essendo più lontana, sullo specchio  “S” il segmento mi appare più breve.

La posizione nello specchio del segmento, ovvero del profilo, mi è dato dalla distanza “b” che determino con la linea di proiezione nera. L’altra linea nera mi dà la larghezza del segmento. Anche la posizione del viso nella stanza dipende dal PV, la linea rossa mi dà la posizione rispetto allo specchio.

Le linee verdi sono solo una conferma della posizione del segmento.

Riporto sul “quadro” (prospettiva) il PF, la distanza “b”, la lunghezza de segmento sullo specchio e la distanza “a”.

Al posto del segmento sullo specchio riporto il profilo del viso ridotto, il segmento mi dà la larghezza.

Semplifico lo schema pianta lasciando solo le misure che mi occorrono.

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Nel caso di un viso, la posizione in altezza mi è data dall’occhio sistemato sull’orizzonte. Per il viso ho riportato la punta del naso per comodità.

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Nel caso di un oggetto, per l’altezza devo procedere sistemando sul quadro la reale altezza dell’oggetto.

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Il lato dell’oggetto nello specchio (immagine) corrisponde alla faccia posteriore dell’immagine reale. La faccia anteriore nella realtà appare nello specchio come quella posteriore (rossa).

Provo con una persona intera.

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Ho molto schematizzata la persona vista dall’alto, mi interessa la posizione.

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Nell’immagine della persona nello specchio ho dovuto spostare e ridurre le braccia e le gambe.

Completo la stanza, dopo aver tolto tutte le linee di costruzione.

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LAFA7 – Il panettone

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Disegnare con i Nodi di Inkscape – tecnica

I Nodi del programma Inkscape permettono molte operazioni grafiche.


Modifica di un tracciato

La più semplice è la modifica di un tracciato (o di una superficie) spostando un nodo, aggiungendone uno o più e agendo sulla linea che unisce due nodi curvandola.

Nel primo caso abbiamo una semplice linea, nel secondo una linea più complessa e nel terzo un viso schematico.

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Determino i Nodi con lo strumento o con il tasto F2, dopo avere evidenziato le figure.

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Nel primo caso (A) muoverò con l’indice il nodo di destra, portandolo verso l’alto.

Nel secondo caso (B) aggiungo prima due nodi. Doppio clic dove voglio inserire il nuovo nodo.

Nel terzo caso (C)  non aggiungo nodi.

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Modifico B agendo su i nuovi nodi e C agendo sulla linea che unisce due nodi, sempre con l’indice dei Nodi.

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Eliminazione di un nodo

Posso togliere un nodo. Facendo clic con l’indice che lo evidenzia (il nodo si scurisce) e con il tasto Canc.

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Cancellando un nodo, la linea si deforma e il tratto tra i due nodi diventa una curva.

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Agendo su i pallini, che diventano rossi quando l’indice è sopra, posso modificare a piacere la curva,

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Agendo prima su un pallino

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e poi sull’altro.

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Cancellare un tracciato (o una superficie)

Posso anche cancellare l’intero tracciato.

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Dopo aver ottenuto i nodi, basta selezionare con l’indice (triangolino) tutti i nodi e premere Canc.

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Duplicare un tracciato o una superficie.

Anche questa operazione è semplice.

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Ottenuti i nodi,

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giro intono  con l’indice Nodi, cioè li seleziono.

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Premo Duplica o (Ctrl + D)

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Il tracciato o la superficie è stato duplicato. Per spostare la “copia” devo ri-selezionare sempre con l’indice.

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Basta spostare un nodo qualsiasi e tutti gli altri, insieme al tracciato o alla superficie, seguiranno lo spostamento.

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Ingrandimento o riduzione di un tracciato o di una superficie.

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Ottenuti i nodi, li seleziono tutti.

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Con Maisc. + >  Ogni volta che premo ingrandisco.

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Solo con < riduco, ogni volta che premo.

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Aprire o chiudere il perimetro di una superficie

Superficie con nodi.

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Riseleziono due nodi. Circondandoli con l’indice dei Nodi,

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oppure con clic dell’indice sul segmento che unisce i due nodi,

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o ancora con clic su un nodo e poi sull’altro tenendo Maius. premuto.

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Quindi uso “cancella il segmento tra due nodi …” dal menù strumenti.

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e il segmento sparisce.

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Con procedimento simile posso unire due nodi con un segmento. Adoperando “unisci i nodi finali con un segmento …”

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Dividere una superficie in due parti

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Ottenuti i nodi.

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Decido dove dividere la superficie, con una linea.

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Se la linea di divisione non è vicina a nodi, con doppio clic  posso aggiungere nodi prossimi alla linea stessa. Nell’esempio in alto ho aggiunto solo un nodo a destra della linea, in basso due nodi.

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Volendo tutte e due le parti devo duplicare la superficie (tolgo anche la linea)

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Seleziono i punti della parte che voglio togliere e con Canc lascio solo l’altra superficie.

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Come al solito, devo sistemare il “taglio” agendo su i pallini dei nodi.

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Con lo stesso metodo posso ottenere l’altra parte.

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C’è anche un metodo un po’ più veloce.

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Dopo aver aggiunto i nodi,

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ri-selezionare i nodi da separare.

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Adoperando,

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interrompo la linea tra i due nodi superiori.

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Ripeto il procedimento per i due nodi inferiori e,

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Quando separo la linea tra i due nodi inferiori, ottengo la separazione della superficie.

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Le superfici rimangono separate ma unite come disegno complessivo. Infatti non è possibile selezionarne una sola.

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Volendo separarle, devo selezionare i nodi prima di una e poi dell’altra cancellandoli. Prima di farlo devo duplicare la superficie.

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Un questo modo ho le due superfici indipendenti.

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Unire superfici diverse

Sempre unendo i nodi, ovviamente, si possono unire superfici varie. Devono però avere lo stesso colore e il contorno dello stesso spessore.

Esempio

Ho una foglia

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e un ramoscello.

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Ruoto e sposto la foglia vicino al ramoscello.

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Ottengo i nodi (per averli su tutte e due le superfici, premo Maius. prima del clic/nodi sulla seconda)

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Aggiungo un nodo (doppio-clic) al tronco, uno è già capitato al posto giusto, e due alla foglia.

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Elimino il segmento tra i nodi dello stelo e della foglia.

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Unisco con un segmento i nodi della foglia e dello stelo.

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Aggiungo altre foglie e ho il rametto completo.

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Disegnare adoperando i Nodi è un’esperienza interessante.

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