La cattedrale gotica

La cattedrale romanica era caratterizzate dall’arco a tutto sesto, quella gotica dall’arco a sesto rialzato, chiamato anche “ogiva”.

Prima di disegnare e descrivere la cattedrale, credo sia necessario definire l’arco.

Le parti principali di un arco sono: La linea d’imposta  “I” (linea o meglio piano dove appoggia l’arco); l’altezza “H” (distanza tra la linea d’imposta e il punto più alto dell’arco); la luce “L” (distanza tra gli appoggi che sostengono l’arco); il raggio di curvatura “r”; il centro “C” ; infine il sesto che possiamo definire il rapporto tra l’altezza e metà della luce.

Nell’arco a tutto sesto il rapporto è 1.

Nell’arco a sesto rialzato il rapporto è maggiore di 1

Nell’arco a sesto ribassato è minore di 1

Arco a tutto sesto

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Arco a sesto rialzato.

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Arco a sesto ribassato con tre centri e due raggi.

Questo tipo d’arco, per la sua forte spinta orizzontale (vedi più avanti), è stato sempre adoperato per locali posti al di sotto del piano stradale. Tipo cripte, scantinati, fognature …

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Le pietre che compongono un arco sono dette “conci”. Il concio superiore (1) prende il nome di “chiave dell’arco”. Infatti è quello che chiude l’arco quando viene costruito.

La linea rossa rappresenta la centinatura di legno sulla quale vengono poggiati i conci, partendo da quello sulla linea d’imposta, l’ultimo incastrato é proprio la chiave.

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Osserviamo ora come si comporta un arco rispetto al peso della struttura muraria superiore.

Nell’arco a tutto sesto, questo peso si trasmette attraverso i conci sul sostegno dell’arco.

Ipotizziamo una risultante, somma delle forze dei conci, che scarica sull’appoggio un forza (F) inclinata. Quest’ultima si scompone in due: F1 che si scarica sull’appoggio e F2 che viene contrapposta dal muro o anche da un contrafforte (aumento di spessore in corrispondenza della spinta dell’arco).

E’ proprio la presenza di queste forze orizzontali che danno più resistenza alle strutture ad arco nei movimenti oscillatori dei terremoti.

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Nell’arco a sesto rialzato “ogiva” la diminuzione del della forza orizzontale nella muratura permette l’aperture di molte finestre. Per l’aumento della forza verticale nelle cattedrali gotiche le colonne sono sostituite da pilastri composti e decorati da lesene e semi-colonne.

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La volta gotica

Nella volta a crociera gotica, sempre composta da due volte perpendicolari tra di loro, quasi sempre il punto centrale dell’intersezione è posto più in alto. Questo dà ancora maggiore slancio verso l’alto.

Quasi sempre l’intersezione delle due volte viene guarnita con conci e prende il nome di “costoloni”. All’incrocio dei costoloni, spesso la chiave di volta è resa evidente con un concio tornito e pendente.

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Pianta di una cattedrale gotica

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Dettagli della pianta

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La sezione trasversale

Nella sezione trasversale notiamo altri elementi caratteristici della cattedrale gotica:

– Il pinnacolo “2” che aumenta il peso sul contrafforte “1” aumentando la sua stabilità.

– La guglia “3” Altro elemento decorativo ma anche di ulteriore peso.

– 4 L’ardo rampante “4” che parte dal pinnacolo e si contrappone alla componente orizzontale, rendendo stabile la struttura della navata centrale.

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La sezione longitudinale

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Studio per il disegno di una volta della navata centrale.

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Studio del prospetto

Il prospetto delle cattedrali gotiche è spesso caratterizzato dalla presenza di due campanili laterali (linea rossa).

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Prospetto

Il prospetto delle cattedrali gotiche in Europa, in particolare in Francia, ha molti elementi decorativi. In Italia la forte tradizione romanica lascia spesso il prospetto con le caratteristiche di questa architettura. L’interno, per la presenza dell’arco rialzato (ogiva) e di altre caratteristiche è decisamente in stile gotico.

Nei seguenti disegni del prospetto possiamo notare le caratteristiche di una cattedrale gotica.

– L’ingresso è circondato da archi che si restringono verso la porta, con un sistemati chiamato  “strombatura”. Visibile quest’ultima nella pianta e nella sezione longitudinale.

– Gli “archetti pensili” che seguono le falde inclinate del tetto.

– Le “lesene” molto più sporgenti, diventano contrafforti.

– Serie di archi consecutivi “loggiato”.

– Nicchie vuote o con statua.

– Elementi decorativi geometrici.

– Il rosone.

I prospetti sono disegnati con fantasia, solo per evidenziare i dettagli che li caratterizzano.

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Prospetto con due campanili

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