Lo specchio del nonno – 12

Gli argomenti del sommario sono molti, per capire bisognava che li scegliesse oculatamente. Per la parte generale non sceglie nulla, per la parte che riguarda gli insegnanti è attratto dall’argomento “durata e valutazione degli insegnanti”.

Apre il file, anche se legge velocemente saltando alcune parti, capisce che gli insegnanti iniziavano la carriera nella scuola di base, per otto anni cioè per due cicli di quattro anni, durata della scuola di base. Dopo gli otto anni della scuola di base gli insegnanti passavano alla scuola formativa. Questa volta l’incarico degli insegnanti durava per tre cicli scolastici, cioè dodici anni essendo anche quattro gli anni di frequenza della scuola formativa. Dopo venti anni di incarico, gli insegnanti, superato un esame diventavano docenti della scuola superiore, una specie di insieme liceo-università della durata di otto anni.

Questo voleva dire che la carriera scolastica degli alunni durava sedici anni, per cui a venti anni gli studi erano terminati.

Altra cosa letta con interesse è che gli insegnanti, dopo il primo ciclo della scuola di base o di quella formativa erano valutati attraverso una consultazione dei genitori e degli alunni. Questa valutazione era un riconoscimento per la carriera futura, cioè valida per accedere alla scuola superiore o, in caso di valutazione non proprio positiva, per riprendere l’insegnamento dalla scuola di base.

La statistica, alla fine dell’argomento, riportava dati secondo i quali era bassissima la seconda evenienza e precisava che spesso era seguita da una rinuncia all’insegnamento. Il secondo argomento scelto è sulla scuola superiore, quella formativa gli è più o meno chiara considerando che la frequenta.

Alla scuola superiore si accede per scelta del consiglio di classe degli insegnanti. È una scuola molto libera in quanto non esistono classi ma solo gruppi di alunni da quattro a sei, le materie e programmi non sono ben definiti. Il gruppo propone gli argomenti di studio e di ricerca, gli insegnanti verificano le proposte e discutono, definendo insieme agli alunni, le fasi di attuazione. Ogni tre mesi i gruppi, con decisione unanime degli alunni componenti, possono scambiare uno o più alunni con altri gruppi, in maniera stabile o anche provvisoria. Gli interessi personali, le attitudini, le abilità percettive, operative e finanche le proprie risorse personali sono determinanti per la formazione dei gruppi. I primi tre mesi della scuola sono destinati alla formazione degli stessi, con prove e scambi continui. In questa prima fase è importante la presenza degli insegnanti che adoperano varie tecniche di analisi sulla personalità è sulle abilità operative degli alunni. Definiti i gruppi, la presenza degli insegnanti era ridotta a una volta alla settimana per l’intera giornata scolastica, se richiesta dagli alunni massimo due volte.

La sequenza delle ricerche trimestrali era determinata dell’evolversi delle ricerche stesse. Anche il variare dei componenti del gruppo era legato alla necessità di maggior approfondimento con la presenza di elementi più adatti. I componenti del gruppo sono obbligati a studiare insieme. Dalla proibizione dello studio insieme nella scuola formativa all’obbligo nella scuola superiore, è una tra cose che ad Aldo non è chiara.

L’unica proibizione della scuola superiore era il sesso tra membri dello stesso gruppo. In una comunità così semplice che sembrava libera da pregiudizi questa limitazione, per Aldo, è assurda. Ancora più strana gli sembra ricordando le parole di Onavi, quando erano al ruscello, riguardo al corso sul sesso frequentato dalla cugina a sedici anni.

L’ultimo anno della scuola serviva come tirocinio del gruppo in una azienda, in un’officina o in uno stabilimento, dove venivano sperimentate e, se giudicate valide, messe in produzione le ricerche più interessanti del curriculum scolastico.

ll tempo a disposizione per la ricerca libera stava per finire, non è possibile approfondire l’argomento sul sesso. Aldo si rilassa e lascia a Odla la ricerca scolastica. Tipa strana, pensa, mentre assiste a una ricerca sull’astrofisica, subito fermata dall’intervento del professore perché troppo avanzata per la giovane età di Odla.

Alcuni mesi dopo

Aldo ogni mattina appena sveglio, ancora in camicia da notte, poggia la mano sulla superficie dello specchio. Ormai è un tentativo che compie da mesi, anche se l’adattamento alla vita di Odla procede bene in lui c’è il desiderio di tornare indietro.

Anche quella mattina è molto presto, si sveglia sempre all’alba e continua a uscire presto da casa. L’unico cambiamento in casa è l’assenza di Aniram che abita, ovvero convive con la futura moglie, nella periferia della città nel quartiere della Convivenza. Durante questo periodo, un incremento del salario di circa il settanta per cento viene accumulato dal comitato. Passata la durata di diciotto mesi, se i conviventi contrarranno unione legale la somma accumulata servirà per mettere su casa e l’incremento della retribuzione sarà definitivo. Lo stipendio è migliorato anche per permettere il mantenimento di eventuali figli nella nuova famiglia. I figli non potranno essere più di due, consigliati un maschio e una femmina. Questa norma che dà alla giovane coppia un forte aiuto, quando inizia la convivenza, è molto condiviso da Aldo. Anche se a questo aumento della retribuzione del fratello corrisponde una diminuzione dello stipendio della madre e del padre.

Il meccanismo è chiaro. Un aiuto economico iniziale che diminuisce in relazione alla riduzione dei membri della famiglia, fino al minimo della retribuzione per un pensionato rimasto solo. Se la casa familiare rimasta al singolo abitante, maschio o femmina, è troppo grande e i figli hanno già un’abitazione efficiente, la casa se di proprietà è acquistata dal Comitato cittadino e può essere venduta o data in locazione a una famiglia composta da quattro persone. Al singolo sarà assegnata un’abitazione più piccola e adatta alle sue esigenze fino a quando sarà autosufficiente, dopo sarà ospitato in una comunità.

L’acquisto di una casa è possibile solo se i membri della famiglia rimangono insieme dopo la relativa richiesta, con la rinuncia dei figli a formare una nuova famiglia. In questo caso le retribuzioni rimangono immutate per tutti fino alla fine del pagamento dell’abitazione. In genere per l’acquisto di una casa il periodo ha la durata media di sette anni.

Aldo sente la mancanza del fratello di Odla non in maniera affettiva ma ovviamente in maniera familiare e anche come compagno di gioco. Spesso la sera avevano giocato al “ragno”, Aldo aveva preferito far vincere al fratello la maggioranza delle partite. Aniram aveva insegnato a Odla anche il nuovo gioco “la scala”, la scatola con i quadrati colorati. Una specie di gioco di carte elettronico dove bisognava catturare carte di cinque semi diversi per sistemarle in ordine crescente o decrescente secondo alcune regole del gioco o delle mosse avversarie. In questo secondo gioco, il fratello è molto più bravo per esperienza e anche perché Aldo, nel suo passato, era negato per i giochi con le carte.

Gli mancava la presenza di una persona giovane, anche perché negli ultimi tempi un maggiore affiatamento aveva permesso uno scambio costruttivo di notizie e curiosità. Aniram era diventato un confidente per Odla, lei otteneva consigli sulle sue scelte esistenziali e Aldo ne approfittava per chiarimenti sulla società degli adulti che, data la giovane età di Odla, il fratello concedeva con atteggiamento da maestro.

Più passa il tempo e più Aldo si identifica con Odla, infatti, tranne alcuni momenti particolari, si sente spesso solo Odla.  

Dal fratello aveva appreso che l’economia e anche la scienza sono sotto il controllo dei Comitati Inter-cittadini, formati da due cittadini per ogni città. Anche l’elezione di questi membri è una rotazione tra persone esperte in economia e scienza. Per il momento non sente parlare di elezioni politiche, di partiti, di personaggi politici e di correnti di centro, di destra o di sinistra. Scopre anche che le donne, per regolamento, sono sempre il cinquanta per cento di ogni comitato. Ma quello che gli sembra molto strano che non sente parlare di leggi ma sempre e solo di regolamenti. Apprende che non esiste una forma di tribunale come lui conosceva ma è un Comitato che si occupa di amministrare la giustizia, il nome di questo comitato è quasi incomprensibile, per lo meno da Aldo, Comitato per i rapporti personali. Questo comitato si occupa dei vari rapporti tra i cittadini da quelli civili a quelli sessuali, di quelli penali non se ne parla proprio. La risposta del fratello, per quanto riguarda i rapporti penali non fu molto esauriente: – Questo argomento io non lo conosco. So che esiste, all’interno del comitato, un gruppo di psicologi e chirurghi che si occupano dei rapporti esasperati tra le persone. Di più non so.

– A chi posso chiedere? È un argomento che solletica la mia curiosità – dice Odla.

– Credo che nostra madre ne sappia abbastanza, anche lei ha fatto parte del Comitato rapporti personali, più di una volta.

Quello stesso giorno, appena la madre torna dal lavoro, inizia l’indagine sul comitato misterioso. La risposta, anche se chiarisce l’argomento, lascia Aldo piuttosto insoddisfatto. Principalmente per quanto riguarda l’intervento degli psicologi e dei chirurghi.

La richiesta di Odla è: – Sì, mi è chiaro che il Comitato protegge i cittadini modificando il carattere delle persone che potrebbero nuocere. Ma come fanno?

– Odla, la tecnica precisa non la conosco. Il Comitato ha il compito di individuare le persone non troppo equilibrate e riferire al reparto medico. È il Comitato medico che prende in cura gli individui e li sana.

– Ma tu hai conosciuto qualche individuo sanato? Qual è la differenza del comportamento tra prima e dopo la cura?

– Bambina mia, ti interessa proprio molto questo argomento. Come mai?

– Sì, è vero è uno degli argomenti che non conosco bene e sollecita la mia curiosità.

– L’argomento non è conosciuto bene da nessuno. L’intervento sulle persone è eseguito in cliniche specializzate in altre città. Nella nostra non ce ne sono.

– Tu hai conosciuto qualcuno di queste persone curate?

– Molte non sono tornate nella città di origine. Quelle poche che ho rivisto dopo la cura sono diventate tranquille, buoni cittadini.

– Ma hanno ripreso l’occupazione di prima?

– No. Questo no, quasi tutti sono impiegati nel Comitato deposito e distribuzione alimenti. In realtà sono adatti solo a lavori manuali, infatti non possono partecipare ai comitati.

La conoscenza di questo argomento lascia Aldo piuttosto preoccupato. È tutto chiaro. Gli individui nocivi vengono allontanati per sempre e se tornano sono resi inoffensivi. Ecco perché l’intervento psicologico ma principalmente del chirurgo. Ha un poco di paura, se le sue stranezze fossero scoperte sicuramente sarebbe classificato tra i malati. Per i suoi pensieri strani, come dicono le amiche, potrebbe subire questo lavaggio mentale.

A scuola, pensando all’argomento, si distrae facilmente anche durante l’ora di Eliottica che è una delle sue materie preferite.

Non sono passate molte lezioni da quando studia questa nuova materia, l’insegnante è una donna, molto brava e anche molto bella. Come avrebbe dovuto capire facilmente dal nome, la materia studia l’energia solare e il suo possibile sfruttamento. Fin dalla prima lezione ha capito che sul tetto della sua casa sono istallati piccoli pannelli solari. Ecco perché nella stanza della lavatrice i cavi sparivano verso il tetto.

Il sommario del programma della materia è diviso in due parti. Il primo anno studieranno il sole e l’energia solare, nel secondo anno analizzeranno le varie possibilità di sfruttamento dell’energia sia come tecniche di applicazione sia come studio del miglioramento attraverso i duplicatori.

Le ore settimanali non sono molte per cui intuisce che gli argomenti non saranno molto approfonditi, peccato a lui interessa molto la materia. In ogni lezione chiede sempre alla professoressa ulteriori chiarimenti ma spesso questi non gli vengono dati perché troppo estesi da poterli studiare. Un giorno l’insegnante dice: – Orim, vedo che questa materia ti interessa molto ma io non posso darti spiegazioni molto approfondite, come tu vorresti. Questi argomenti li potrai studiare bene alla scuola superiore se sceglierai il ramo fisico-tecnico, che ti consiglio proprio per soddisfare i tuoi interessi e la tua inclinazione naturale.

– Seguirò il suo consiglio ma purtroppo non sarò io decidere, questa è una scuola formativa e l’esame finale determinerà la mia futura carriera scolastica. Sarete voi insegnanti a scegliere.

– Veramente, non saremo proprio noi a decidere ma sarà l’andamento dell’esame e il tuo curricolo scolastico a determinarla. Prima dell’esame, nel modulo di ammissione, tu potrai esprimere anche delle scelte che saranno verificate proprio nell’esame, credo che tu abbia buone possibilità. Come vedi potrai contribuire alla scelta studiando bene le materie scientifiche.

Oilitta non può fare a meno di intervenire: – Ma lei studia bene tutte le materie. È brava sempre.

– Ma non basta studiare e andare bene in tutte le materie, l’orientamento deve tener conto della specifica abilità. Anche per i bravi alunni la decisione deve essere ben supportata da buone capacità di adattamento alla materia. Voglio dirvi un’altra cosa che forse nemmeno sapete. L’esame non sarà una inutile ripetizione di quello che avete imparato in questi anni di scuola formativa ma un’analisi di come saprete risolvere nuovi compiti e nuove situazioni. Altrimenti che scuola formativa sarebbe?

Dopo queste parole gli alunni sembrano preoccupati, molti di loro vogliono chiedere chiarimenti. Oilitta alza la mano per prima e subito interviene senza attendere l’autorizzazione, come è possibile fare solo quando si è unici a chiedere. L’insegnante non la riprende perché intuisce che Oilitta ha interpretato il pensiero di molti: – Ma allora l’esame è molto difficile? Perché impariamo tante cose per poi non dirle?

– Ma non vi spaventate. L’esame è diverso da come voi pensate ma non sarà difficile. Sarete aiutati a trovare il vostro orientamento. Ogni anno, dopo l’esame, tutti gli alunni sono soddisfatti di come sono andate le prove.

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