Concorso 100 parole 2019

Con il testo dei tre racconti brevissimi ho partecipato al concorso di Montegrappa Editori. Il giorno 26 ottobre, partecipando alla premiazione, saprò quale racconto è stato scelto per la pubblicazione nell’antologia relativa.

La piccola Viola

Samanta era nel prato. Il verde sparì, tutto divenne viola. Si girò verso il led, pensando di vederlo viola, ma non c’era più.  Guardò il cielo, anche l’astronave era sparita. Abituata a disavventure nei suoi viaggi interstellari, non si spaventò.

Mise la mano destra nella tasca della tuta, ma la tasca non c’era. Sotto il palmo sentì la gamba. Guardò la mano, era viola. Ma il guanto dov’era? Si guardò la gamba, era nuda e viola come tutto il suo corpo. I ricordi iniziarono ad affievolirsi, il corpo si rimpicciolì. L’anagrafe del pianeta registrò una nuova nascita: Viola 2020

Giovanna

Quando il fidanzato l’abbandona, Giovanna è ricoverata in clinica con una crisi esistenziale.

Guarita, dopo mesi, decide di eliminare amicizie maschili sentendosi sminuita come donna.

Nel suo isolamento, inizia a compilare un diario. Riempie tante pagine, che preso l’aspetto di un libro, decide di farne una pubblicazione.

Durante la partecipazione per l’editing del libro, scopre che l’editore è un suo compagno di classe. Luciano le confida di essersi innamorato di lei al liceo, ma per timidezza non si dichiarò.

Il ritrovarsi risveglia l’amore, questa volta anche da parte di Giovanna che ora percepisce in pieno il suo essere donna.

La campionessa

Aspettava da duecento anni dietro lo specchio. L’incantesimo della strega era stato ben congegnato. Stesso giorno e stessa l’ora del suo immobilismo, dentro la cornice dorata, per la liberazione della sua mente ma in un altro corpo.

Quando la vide capì che era arrivato il momento.

Tese le mani e la testa verso la bella donna bionda che si specchiava, la sua mente trasmigrò.

Tanto il desiderio di tornare a vivere che non si rese conto che il possente guerriero ora era una femmina.

Superate tante difficoltà alla fine la realtà l’appagò. Era l’invincibile campionessa mondiale di Karate.

ffffffffffffffffffffffffffffffffffffff

 

 

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