Il rudere – sedicesima parte

Dopo appena una settimana la struttura del nostro alloggio è quasi completa. Insieme a Giulia, in un momento libera dal lavoro, siamo andati a vedere i mobili da comprare. Quelli che abbiamo sono troppo grandi per la piccola struttura vicino al rudere. Conserveremo anche le nostre attuali abitazioni in quanto non riusciamo a immaginare per quanto tempo durerà la nostra vita notturna.

Il mio amico Giovanni mi ha consigliato di posizionare un grande camino al centro della struttura. Anche perché sulla strada che porta al rudere c’è un grande deposito e vendita di legname da ardere. Ovviamente le finestre avranno un doppio vetro per non disperdere il calore all’esterno .

Purtroppo non avremo energia elettrica perché il posto è piuttosto isolato e la rete elettrica è distante. Risolveremo il problema con un gruppo elettrogeno a benzina o gasolio. La rete telefonica è molto debole, adopereremo un collegamento satellitare, con relativo telefono.

Quando lo dico a Giulia del camino, lei è entusiasta. Un camino di questi tempi per noi cittadini è un’attrazione molto gradita.

Giulia vuole anche assistere al montaggio del camino. Quando entra nella struttura esclama: – Che meraviglia questo controsoffitto con pannelli color cielo.

Giovanni si è procurato un grande camino prefabbricato che coprirà con mattoni refrattari. Ovviamente per distribuire bene il  riscaldamento converrà che l’ambiente sia unico o per lo meno con minime divisioni. Il bagno, sempre su consiglio di Giovanni, sarà sistemato vicino la struttura del camino per riscaldarlo.

Quando Giovanni ci ha chiesto dove sistemiamo la camera da letto, io e Giulia siamo rimasti un attimo silenziosi. Poi Giulia, con il suo buon intuito, ha detto: – Non credo che abbiamo spazio per il letto. Questo sarà principalmente uno studio di lavoro per cui penso che un divano letto, vicino al camino, sarà più che sufficiente. Giovanni non sa che la notte siamo impegnati con l’antica famiglia del castello.

A sera, quando Giovanni è andato via, abbiamo deciso come sistemare i mobili che compreremo. Alle venti siamo andati a cena al Motel.

A mezzanotte siamo pronti per la nostra avventura. Mora ci apre il portone e ci avvisa che, questa volta, i castellani sono tutti presenti e hanno chiesto di noi quando sono tornati.

I castellani ci accolgono con affetto. Marcus e Armela si avvicinano tanto e le nostre bocche toccano quasi le loro. Evidentemente sono disposti a rendere visibile il nostro affettuoso legame.

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