LAfa 31 – Il museo delle riproduzioni d’arte

LAfi organizza una visita al Museo delle riproduzioni, che ospita in una sala le opere di Giosuè Artes, un giovane pittore famoso per i suoi disegni ispirati all’arte classica ma elaborati in maniera moderna.

All’ultimo momento il ragazzo della LAfi non può partecipare perché deve acquistare alcuni prodotti agricoli.

Andranno in quattro. LAfi, ILfi, Francy e Gemi. La Bionda preferisce non partecipare perché non tollera il corteggiamento di Francy a ILfi, il suo ragazzo. Loro  sono in pausa di riflessione, proprio per l’atteggiamento di Francy verso lui.

Prima delle opere del giovane, i ragazzi guardano alcune riproduzioni, sempre di opere famose, eseguite da alcuni allievi dell’Accademia. Sono molto belle e i ragazzi le guardano ammirati.

Anche alcuni quadri astratti sono esposti nella sala precedente a quella dedicata a Giosuè Artes.

 

LAfi legge dal catalogo: – Questa è ispirata al particolare delle tre grazie, nell’opera “La primavera” di Sandro Botticelli. Quella precedente era ispirata alla “Regina di Saba”, sempre un dettaglio, di Piero della Francesca.

Francy: – Che belle, Artes deve essere proprio un genio. – poi rivolta alla LAfi – Tu che hai frequentato l’accademia, lo conosci?

Gemi: – Non è italiano. È argentino.

LAfi: – Sì. Infatti lo conosco principalmente di nome e da una fotografia che ho visto su una recensione.

Nella sala entra un giovanotto con i capelli neri e lunghi. LAfi esclama: – Eccolo. È lui.

Francy: – Che tipo interessante. Andiamo a conoscerlo.

Dopo le presentazioni, insieme guardano le opere in esposizione.

LAfi: – Questa è sicuramente “Leda e il cigno” di Leonardo da Vinci.

Artes: – Esatto. Vedo che sei un’esperta d’arte. Brava.

Francy: – Esperta? Lei è un’artista. Le ho fatto da modella, insieme ad un’amica. Per una composizione scultorea.

Gemi: – A proposito, devo ancora provvedere alla tua parcella.

ILfi si è allontanato e lo vedono che parla con due giovane ragazze.

Gemi commenta: – E bravo. Eccolo a caccia, non perde occasioni.

All’uscita dal museo, non c’è Francy.

ILfi: – Ma Francy dov’è?

Gemi: – Credo che se la sia squagliata con Giosuè Artes. Quando si “appassiona” nessuno la ferma.

LAfi al ILfi: – Anche tu, mi sembra che hai tentato un approccio con due ragazze al museo.

ILfi: – Sì, ma mi è andata male. Erano due straniere. Non parlavano l’inglese, che io un poco   conosco. Erano russe e conoscevano la lingua francese. Ho capito poco o niente. Quella alta, molto simpatica, mi ha dato il suo numero di cellulare.

LAfi: – Bene. Allora qualche speranza l’hai? Il francese, per noi italiani non è difficile.

ILfi: –  Chissà. Devo solo sperare che il loro francese sia perfetto. Cosa che non mi è sembrato per niente. Perché nelle loro frasi ogni tanto qualche parola doveva essere russa o tedesca.

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