La forza verde 7

La prova

Superato il primo momento, forse anche spinti dalla forza, decisero di provare insieme la loro natura spaziale.

– Insieme e da soli proviamo a uscire dal nostro corpo umano, – proviamo a controllare prima una forma unica: una sfera – bene. Ora proviamo una forma rettilinea, – ora colleghiamo linearmente le nostre forze, – finiamo con una forma sferica che comprende le nostre tre forze, – possiamo comprimere la sfera? È troppo grande – sì, riusciamo a ridurla molto.

L’unione della mente umana a quella della forza comportò nei tre ragazzi uno stato di eccitazione, quando la rete verde rientrò nei corpi si sentirono molto deboli fisicamente. Lentamente però si ripresero, raggiungendo uno stato di benessere quasi superiore a quello precedente l’esperimento.

Non avevano parole da scambiarsi, erano coscienti di avere le stesse cognizioni sul fenomeno.

Quando i tre amici superarono i sedici anni si accorsero che il progresso sul controllo della forza era quasi completo, riuscivano non solo a darle qualsiasi forma ma avevano imparato a farla muovere nello spazio, sia quand’era individuale sia composta dalle loro tre forze. Quando i loro corpi umani erano lontano dalla forza, la loro mente la localizzava spazialmente e ne riceveva gli impulsi. Era un’esperienza interessante per i piccoli umani.

Le immagini trasmesse nella loro mente erano ovviamente composte dalla forma-rete verde degli oggetti e delle persone che la forza localizzava. Un mondo fantastico come immagine ma reale come sensazione. Erano così consapevoli della loro capacità di controllo della forza che decisero di provare un nuovo esperimento: allontanare la forza dalla Terra.

Era l’imbrunire di un giorno di marzo, una giornata calda e quasi primaverile. Era il momento di provare. Unite le tre forze sotto forma di sfera, ritenuta la più adatta per lo spazio, iniziarono l’ascesa. L’altitudine di cento metri fu raggiunta in pochi secondi, poi i duecento, i cinquecento, un chilometro, due … qui si fermarono.

Sotto di loro la Terra appariva come una enorme superficie brulicante di forze dai colori più vari. La maggioranza erano di colore rosso poi seguiva il giallo, il viola infine il verde. Quest’ultimo era il meno frequente.

 – Siamo ancora pochi.

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