La forza verde 6

Il chiarimento

Sara chiuse la porta. Il segreto ancora una volta ritornava nella sua mente, avrebbe voluto confidarlo al marito ma non sapeva come impostare il discorso che era complicato e anche inverosimile. La consapevolezza che il concepimento di Tommaso  avesse a che fare con la rete verde contribuì maggiormente al suo silenzio.

– Tua madre conosce la tua origine. Ora anche tu sarai cosciente di appartenere al nostro popolo. La forza che è in te rappresenta l’unione di due specie. Tu sei un umano di una nuova razza, hai due aspetti. Ora è presto ma quando imparerai a controllarli potrai vivere sulla terra come essere umano, nell’universo come essere spaziale.

A Tommaso sembrò un sogno a occhi aperti poi capì che la voce nella sua mente era reale. Non si spaventò, i giochi e i racconti di fantascienza avevano temprato i suoi giovanili pensieri. Provò a chiedere, mentalmente, se anche il padre e la madre fossero come lui. La risposta lo spaventò ma quando sentì che nella regione vi erano molti esseri simili a lui, si tranquillizzò. Intuì facilmente che era vero perché anche due compagni di scuola avevano gli occhi dello stesso colore dei suoi.

Il giorno dopo Tommaso, avvicinò i due durante la ricreazione. La domanda che pose fu molto esplicita: sapevano di essere diversi? Uno dei due confermò, l’altro non conosceva la sua origine, era più piccolo di età. Alle parole dei due consapevoli che cercavano di approfondire la loro conoscenza con scambi di semplici opinioni, l’altro si allontanò spaventato.

I due compagni intuirono che sarebbe stato molto pericoloso se lo sprovveduto avesse confidato il segreto a qualcuno. I loro timori furono subito percepiti dalla forza che provvide a risolvere il problema. Infatti il loro compagno tornò, prima della fine della ricreazione, e disse che ora sapeva di essere simile a loro.

I tre amici, ormai legati dalla loro natura “spaziale”, si frequentavano anche fuori scuola per studiare insieme ma anche per chiarirsi sulla diversità dagli altri coetanei. Decisero di iniziare a controllare l’altra natura. Alessandro, più grande di alcuni mesi degli altri due, fu per primo a separare la forza dal suo corpo.

La rete verde, non aveva una forma prestabilita ma poteva assumerne diverse. Il ragazzo ebbe paura di non saperla controllare e la forza tornò subito nel suo corpo, riassumendone il volume.

Tommaso e Nicola, quando la forza rientrò in Alessandro, sentirono la loro presenza nel corpo dell’amico. Fu una sensazione strana ma molto chiara, erano tutti e tre uniti in una energia unica, nella quale tuttavia si sentivano individui separati. I ragazzi si scambiavano i pensieri della loro mente-forza unita non a parole ma per immagini.

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