La forza verde 4

L’evento

Era il secondo giorno delle prove scritte. La versione di latino non sembrava molto difficile. Sara si accingeva a tradurla ma, improvvisamente, il suo corpo si afflosciò scivolando sotto al tavolino. La professoressa di scienze, assistente alla prova, intervenne subito. Controllato il ritmo cardiaco e la respirazione, dette alla ragazza due schiaffetti sulle guance.

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Sara riaprì gli occhi, si riprese subito sorseggiando un caffè, portato dall’attento bidello. Dopo pochi minuti tutto era passato. Riprese a tradurre la prova d’esame che completò abbastanza presto, il latino era una delle sue materie preferite.

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A casa, quando la madre tornò dal lavoro, la ragazza raccontò l’episodio. Quando le disse che le mestruazioni ritardavano, senza perdere tempo uscì per recarsi alla farmacia più vicina. Un semplice test di gravidanza evidenziò che era incinta, malgrado l’uso della pillola.

La genitrice propose una soluzione: dopo gli esami i due ragazzi potevano andare a vivere insieme, volendo anche da sposati. Decisione facilitata dall’aiuto economico dei genitori e dalla recente promozione di Riccardo per la sua efficienza lavorativa.

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Sei mesi dopo il diploma, superato brillantemente, tutto cambiò. La casa nuova, lo spostamento di Riccardo alla sede principale dell’azienda, l’iscrizione di Sara all’università, facoltà di botanica frequentata on-line e infine il pancione che conteneva il nascituro erede.

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La casa era ubicata in una piccola borgata, abitata da un centinaio di famiglie dimoranti in piccole villette con giardino, raccolte intorno al centro antico sovrastato da un castello diroccato e da una cattedrale romanica, da pochi anni restaurata.

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Era una giornata febbraio molto fredda, quando la casa di Sara fu invasa da parenti e amici per festeggiare la nascita del bambino. Quando in ospedale Tommaso, nome dato al neonato, era stato portato alla mamma per la prima poppata, i familiari presenti avevano notato e apprezzato, come rarità, gli occhi verde smeraldo del piccolo. Nessuno in famiglia aveva l’iride di quel colore così intenso. Sara ricordava bene il ragazzo visto al distributore e della rete ma non disse nulla. Era un suo segreto.

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