La poltiglia

Racconto pubblicato da Delosbooks, serie “Fantascienza.com”, nell’antologia “Tutti i mondi di mondo9”. Racconti ispirati al libro fantastico e futuristico Mondo9 di Dario Tonani che ha curato anche la pubblicazione dei racconti stessi.

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Tra lamiere insanguinate e corpi corrotti dal metallo, tutto era pronto. Quando la terza luna avrebbe raggiunto l’orizzonte insieme alla prima, per la diminuita attrazione, sarebbe stato il momento giusto.
La struttura dell’antica buca iniziava a disfarsi. La sabbia della duna di Ponente si mescolava al sangue, infettandolo. Il rifugio, luogo sicuro, da difesa era diventato un laboratorio.

Immagine 1

– Ma siamo certi che questa roba funzionerà? – chiese Wolfer ma Alwea non rispose.
– Dico a te! – urlò, mostrando la lingua tagliente – sono giorni che misceli, mescoli e non spieghi nulla. Ora vuoi degnarti di rispondere?
La risposta gli arrivò sulla faccia: una cucchiaiata di poltiglia.

Immagine 2

Wolfer si riprendeva. Capiva che era disteso. Non sentiva più la lingua. Ricordava solo una sferzata sulla bocca e nulla più. Si ritrovò sul suo giaciglio.
Di fronte a lui Alwea, dal viso mostruoso e beffardo, lo fissava con occhi verdi, con un balzo, l’afferrò per il collo. – Maledetta. Cosa mi hai fatto? – In bocca un sapore amaro e dolciastro lo spaventò. Lasciò subito la presa. Ricadde sul letto.

Immagine 3

– Il solito irruento. Ora non ti muovere, devo medicarti la lingua. Hai capito la risposta?

Nella sua mente i pensieri vacillarono. “Irruento, medicarti la lingua … la risposta.”  Le parole si susseguivano martellando la mente come metallo su metallo, l’incubo vissuto fin dalla nascita.

Immagine 4

Provava una sensazione strana sulla lingua, la sentiva morbida mentre lei la tamponava con delicatezza. La luce della comprensione esplose l’esperimento è riuscito. Il metallo poteva essere controllato.

Immagine 5

Rumore di ferraglia e vibrazioni profonde la nave doveva essere molto vicina. La struttura cedette, si trovò avvinghiato al corpo di Alwea. Erano sopravvissuti, del resto la maggioranza del loro corpo era indistruttibile.

Immagine 6

La sua mente si distese. Strinse forte a sé la donna, La posizione dei due corpi gli ricordava il loro amore di quando avevano le membra solo di carne.

Immagine 7

Bisognava ricominciare, la soluzione ora c’era.

fffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffff

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