Il bacio

Un altro racconto del cassetto.

Dario ogni mattina incontrava nella metropolitana una giovane ragazza. Dopo tanti viaggi insieme diventarono amici.

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Rosalinda viaggiava per raggiungere una boutique, dove lavorava come disegnatrice e realizzatrice di modelli. Dario, più anziano di lei di una ventina di anni, era un docente di disegno tecnico in un istituto industriale.

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L’ultimo giorno di scuola prima delle vacanze di Pasqua, nello scambio di auguri, i due amici si  baciarono. Il bacio di Rosalinda lo sorprese e lo lasciò perplesso: le labbra della ragazza si erano posate con intensità sulla sua guancia, lasciandogli una forte sensazione di contatto.

Mentre raggiungeva la scuola gli rimase l’impronta mentale del bacio. Anche nei giorni successivi, pensandoci, risentiva la dolcissima sensazione provocata dalle labbra della ragazza.

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Sperava di vederla alla fine delle vacanza ma non la incontrò nel treno dei tanti incontri. Passò quasi un mese prima che Rosalinda ricomparisse. Era stata fuori città per una sfilata con la proprietaria della boutique. Era molto soddisfatta del successo ottenuto dalle sue creazioni di moda.

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Anche quella mattina, partendo dal capolinea, il treno era piuttosto vuoto. Dopo averla salutata, senza altre parole,  la baciò più volte sulle guance, con la stessa intensità che aveva dimostrato lei per la Pasqua.

Dario si accorse subito  che la ragazza  aveva accettati passivamente i baci, senza mostrare il sentimento che lui si aspettava.

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Era stato il suo istinto da maschio che gli aveva fatto sondare e analizzare un eventuale approfondimento del rapporto. Ma dalla reazione di Rosalinda, anche nei giorni successivi, si accorse che il bacio pasquale non era stata una provocazione e tanto meno un tentativo di proposta.

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Tutto rientrava nell’ universo della donna, vera femmina, che agiva nella natura spesso in maniera inconsapevole. Dario conosceva e aveva sempre stimato la donna per il suo istinto naturale ma colto all’improvviso e forse anche per l’età era rimasto frastornato, dimenticando la sana caratteristica femminile.

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Alla fine aveva capito e lo disse a Rosalinda. Il bacio era stato un gesto istintivo di cordialità e di amicizia.

Rimase così una parentesi rosa nella loro esistenza di amici.

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Le donne vivono in stretto rapporto con la natura per cui il loro istinto prevale spesso sul comportamento sociale. La donna è “femmina” sempre, sia quando vuole sia quando non vuole. I maschi sono più razionali è le loro scelte sono ragionate.

Ma l’attrazione è sempre istintiva. È nella natura stessa della femmina e del maschio. È la ragione e le norme sociali che limitano l’istinto.

Tra una femmina e un maschio può nascere un amore se nello stesso tempo c’è una reciproca attrazione. Passato questo momento rimarrà l’amicizia.

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