Sarà un Natale diverso?

Il testo di questo racconto è pubblicato in “Natale e Dintorni” della serie Le Ossidiane da Alcheringa Edizioni.

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Sono in auto, procedo a passo di lumaca. Oggi il flusso è notevole, tra due giorni è Natale. Per regali e spese, molti hanno anticipato l’uscita per non trovare i negozi affollati. I regali per le mie bambine li ho già comprati due settimane fa a uno shop online. Anche stamattina arriverò in tempo a scuola perché come al solito sono uscita presto. Accendo l’autoradio: La novità dell’anno. Una sorpresa per il 24 dicembre. Venite tutti al Wally Holly Store. È il primo Natale che c’è l’iniziativa. A Pasqua sono due anni che si ripete.

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Mister Wally, proprietario della catena del market mondiale, è un uomo generoso e tratta bene i milioni di clienti. Li affascina con i suoi prodotti, con i prezzi ridotti e con tante belle iniziative.

Quest’anno a Pasqua, la mia sorpresa è stata un favoloso orologio “Supertime”.

Per averlo sono andata alla filiale più vicino a casa. Dopo la spesa, passando tra le guide della cassa, con il carrello quasi pieno per regolamento, mi era comparso un codice a barre sul palmo della mano destra. È bastato appoggiarla su un sensore rosso a forma di mano, il codice è sparito e la sorpresa è comparsa su un ripiano adiacente, in uno scatolo rosso e argento dal sapore natalizio. Dentro c’era anche un ovetto di una importante ditta produttrice di cioccolata.

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Alle otto e quindici sono a scuola. Prima di entrare in classe, la classica e veloce chiacchierata con i colleghi. Ovvio l’argomento, la sorpresa Wally di Natale. Tutti sono entusiasti tranne il collega di Educazione Musicale. Per lui queste iniziative non sono sociali ma solo il prodotto della malsana società di consumo che continua a illudere l’uomo. Nessuna sorpresa, lui è un simpatico rivoluzionario. Per fortuna solo col pensiero. È un bravo insegnante e un artista nella propria disciplina.

Alla fine della lezione, solo due ore per l’orario ridotto dell’ultimo giorno prima delle vacanze, tra auguri e baci ho lasciato la scuola.

Anche domani mi alzerò presto, spinta dal regalo che mi aspetta.

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Alle otto di mattina, un’ora prima dell’apertura sono al ventesimo posto della fila.

Questa volta è diverso. Dopo l’ingresso un box, sulla porta il sensore. Poggio la mano, si apre. Entro. Sembra che tutto sia un po’ diverso e anche più luminoso del solito.

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Un signore anziano, dai lunghi capelli candidi mi rivolge la parola.

– Ben arrivata. Sono il custode. Chiedi quello che vuoi sapere, sono qui per questo.

– Dove siamo? Mi sembra di essere in un posto diverso.

– È vero, hai intuito bene. Sei venuta in un mondo parallelo.

– Mondo parallelo? Sì, so cos’è. Siamo arrivati tutti noi terrestri?

– No. Qui solo i meritevoli.

– Solo i cristiani?

– No. Chiunque abbia la coscienza pulita.

– Ho capito. Questo è l’Eden e vivrò in eterno.

– No. Non è l’Eden e non vivrai in eterno.

– Mio marito, i miei parenti, le amiche … sono qui tutti con me?

– Sì. È un posto simile! Vuol dire che tutto è uguale.

– Ma allora cosa è cambiato?

– Nulla e tutto.

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– Nulla e tutto? Non capisco.

– I corpi sono gli stessi ma le anime sono diverse.

– Ma io mi sento la stessa,

– Infatti, sei la stessa. Gli altri non so. Ognuno è arrivato nel proprio mondo giusto e meritato.

– Anche mia suocera è qui?

– Certamente.

– Peccato, potevi lasciarla dov’era.

– Non hai capito ancora.

Lo saluto e vado a riempire il carrello.

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Alla cassa c’è la stessa ragazza, sono mesi che la conosco.

– Ciao Giusy. Anche tu qui?

– Buongiorno a lei. Perché dove dovrei essere? Non ho cambiato ancora lavoro.

– Ma sei sempre la stessa?

– Anche lei è la stessa … buontempona. Sempre simpatica e allegra.

Pago, le do un bacio di augurio. Guardo verso l’ingresso non c’e più nè il box né il vecchio.

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Quando arrivo a casa, trovo mio marito e la madre che abbelliscono l’albero di Natale con decorazioni colorate, aiutati dalle bambine.

Appena mia suocera mi vede, si avvicina e mi accoglie con due baci sulle guance.

– Ecco la cara e amata mammina – dice.

Ancora non ho capito bene, ma qualcosa deve essere successo.

Sarà un Natale diverso? Chissà.

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